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Errore predittivo e memoria emotiva: dipingere la perdita come paesaggio interiore
In questa serie di opere - e parzialmente nelle precedenti opere circolari - Sara Spizzichino traduce in forma pittorica il concetto di errore predittivo: quel momento in cui il cervello scopre che ciò che si aspettava non coincide con ciò che accade. Costruisce dunque paesaggi instabili, dove orizzonte e profondità si confondono. L’errore predittivo è il motore dell’apprendimento e della trasformazione: quando una perdita rompe le nostre previsioni sul mondo, il sistema nervoso è costretto a riorganizzare le mappe interne. Qui, la pittura diventa uno spazio di rielaborazione: non rappresenta, né discute intorno al trauma della perdita, ma cerca di ricomporre scenari attraverso il lento riassestarsi delle immagini interiori. Il formato circolare richiama una percezione non lineare del tempo, simile al modo in cui il cervello rielabora il lutto: per cicli, ritorni, riemersioni. Come nel lavoro di Sara sul disegno come strumento di osservazione e indagine interna, anche in queste opere circolari con scenari fluidi, la frattura si trasforma in un campo di possibilità. |
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Sara Spizzichino
[email protected]
+39 338 49 15 242
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